Al via la liberalizzazione dei domini
Da ora in avanti oltre ai tradizionali domini .com, .org, .eu, .it, .uk, si potrà registrare un sito internet sfruttando una qualsiasi sequenza di lettere (da 3 a 63 caratteri) sfruttando anche gli alfabeti cinese, arabo russo e altri.
Questo significa che in rete sarà possibile scegliere Url dalle nomenclature più fantasiose, senza più dover ricorrere ai 21 domini generici attualmente esistenti. Si potrà far terminare un sito internet con i nomi delle città (.london, . paris, .roma, . europe), dei colori (.yellow, .grey, .red), usando termini generici (.food, .bread, .wine, .dog, .cat); o etichette private come i nomi delle società o marchi. E’ esclusa la possibilità di registrare nomi di persona.
La novità è stata introdotta da Icann (Internet corporation for assigned names and numbers) un ente no profit rappresentato da gruppi americani che avendo in mano ampi portafogli di domini, sperano di combattere cybersquatting o phishing. Per conoscere punto per punto la procedura per registrare i domini clicca qui.